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di Vittoria Morino per Freedom Witers

PREMESSA
Questa poesia nasce da una riflessione contemporanea, in un momento così delicato e complesso in cui l’umanità rinuncia alla gioia di vivere, ai contatti sociali e all’arte in nome del sistema.

LACRIME URBANE

È il mio sentire
O il mio passo
Sulla strada
Che ricorda…

Percorro
Queste strade
Nell’attesa
Di perdonare

Le camminate della gente…
Incedono
Nel loro abominio
Di sguardi coperti
Violentando l’aria
E risparmiando
Sorrisi…

I volti cambiano
Come i passi che percorro…

Le strade gemono
E i rombi aumentano.
La paura si gode
Il circo…

Tutto teme
E si ripara all’ombra
Delle lacrime
Sfrattate dai loro
Vuoti infernali…

Le strade tacciono
I corpi mutano
Mentre
I palazzi vengono sgombrati.

Le anime
Se ne vanno
Mentre la gente
Si tiene stretta la vita
Come un antico vangelo
Che forse verrà.

4 pensiero su “LACRIME URBANE”
  1. Cara Vittoria, ferita, piangi con ragione la privazione di vivere la tua arte. Coraggio, tornerai ad esprimerti con maggiore intensità. Il patimento tira fuori il meglio di noi.

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